Dopo un mercoledì 7 ottobre di transizione, caratterizzato da nubi in aumento e primi piovaschi, l’Italia si appresta ad affrontare la fase più acuta della perturbazione nella giornata di giovedì 8.
Proprio allora si concentra il picco del maltempo, portando con sé temporali violenti, nubifragi, grandinate e ingenti accumuli di pioggia in poche ore.
“Il modello europeo – spiega su Meteored Lorenzo Pasqualini – mostra una possibilità di piogge superiori a 100 mm in poche ore. Sono quantitativi molto elevati, che cadendo in un’area possono causare piene improvvise, alluvioni lampo, allagamenti in aree urbane.”
Temporali intensi in arrivo: giovedì 8 la giornata chiave
Giovedì 8 ottobre è prevista la fase più critica del peggioramento: l’autunno mostra un volto decisamente più perturbato, caratterizzato non soltanto da piogge diffuse e continue, ma da una marcata e violenta componente temporalesca.
Già dalle prime ore le precipitazioni vanno a colpire il Nordovest specie su Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, per poi estendersi al resto del Settentrione. Sulle Alpi sono attesi temporali e nevicate con quota in calo dai 2500 ai 2000 metri.
Tirreno nel mirino del maltempo: le quattro regioni più esposte
Lo scenario più delicato si concentra lungo il versante tirrenico con Liguria, Toscana, Lazio e Campania esposte alle precipitazioni più intense in estensione fino all’Umbria, mentre il quadro risulta nettamente diverso sul versante adriatico: tra Marche, Abruzzo e Molise soltanto isolati sconfinamenti delle piogge, alternati a temporanee schiarite lungo le coste.
“Secondo le stime del modello ECMWF – prosegue Pasqualini -, in alcune zone si potrebbero superare i 100 mm di pioggia in poche ore. Accumuli così ingenti e concentrati in tempi brevi rischiano di causare alluvioni lampo, allagamenti e piene rapide dei corsi d’acqua, specie nei settori in cui i temporali dovessero risultare stazionari o ripetitivi.”
L’estrema variabilità tipica dei fenomeni temporaleschi rende la distribuzione delle precipitazioni incerta e disomogenea, con accumuli molto diversi anche a distanza di pochi chilometri. Nelle aree interessate dai nuclei più sviluppati possibili grandinate localmente intense.
Sud diviso in due: clima quasi estivo, ma la Campania rischia forte instabilità
Il Sud vivrà questa fase perturbata con un impatto ambivalente: se da un lato la Campania sarà l’osservata speciale per il rischio di forti temporali, dall’altro sul resto del Meridione e sulle Isole prevarrà un clima ancora quasi estivo, con temperature tra i 28 e i 30 °C e picchi fino a 32 °C in Sicilia.
Termometri in discesa nelle regioni centrali
Per Lorenzo Pasqualini il passaggio della perturbazione favorirà un calo delle temperature, avvertibile soprattutto nei valori massimi al Centro, che si attesteranno tra i 22 e i 24 °C. Al Nord, pur in un contesto fortemente perturbato, i valori si manterranno leggermente più elevati, raggiungendo ancora i 24-25 °C in alcune località.
L’evoluzione meteorologica andrà monitorata con attenzione, poiché la distribuzione dei temporali e degli accumuli potrà variare. Sulla base dei nuovi aggiornamenti, è probabile che la Protezione Civile emetta avvisi di allerta per le aree più esposte.
Weekend più stabile, ma temperature in calo
Sul weekend interviene Luca Lombroso, venerdì 9 ottobre gli ultimi rovesci tenderanno ad allontanarsi dal Sud, mentre al Nord e al Centro prevarranno ampie schiarite, accompagnate da venti settentrionali e aria più fresca.
Sabato 10 e domenica 11 il tempo sarà in prevalenza soleggiato su gran parte d’Italia, salvo qualche velatura al Nord e possibili piogge sulla Sicilia tirrenica. In calo soprattutto le temperature minime, fino a 5-6 °C al Nord e 6-8 °C al Centro; le massime si attesteranno intorno ai 20-22 °C al Centro-Nord, raggiungendo i 26-27 °C al Sud.
Dopo il fresco torna l’anticiclone
“Il calo termico – continua Lombroso – non sembra però destinato a segnare una svolta definitiva verso condizioni autunnali.”
L’anticiclone delle Azzorre potrebbe infatti estendersi sull’Europa e influenzare il tempo per buona parte della prossima settimana, allontanando nuovamente la possibilità di piogge autunnali diffuse.
“Un possibile cambiamento si intravede intorno al 18-20 ottobre, ma la tendenza resta ancora incerta e dovrà essere confermata dai prossimi aggiornamenti.”


