Legge di stabilità. Le detrazioni fiscali per gli interventi sulla casa

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Legge di stabilità. Le detrazioni fiscali per gli interventi sulla casa
Legge di stabilità. Le detrazioni fiscali per gli interventi sulla casa

Ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica e acquisto di mobili. Se ne occupano i commi 74,75,87 e 88 della Leggi di Stabilità 2016. Ecco come. 

Il comma 74 estende fino al 31 dicembre 2016 la detrazione d’imposta al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e delle parti comuni degli edifici condominiali, prevista dall’art. 1, comma 48, della Legge n. 220/2010.
Rispetto a quanto finora previsto, tale detrazione viene estesa (comma 87) anche agli istituti autonomi per le case popolari, per le spese sostenute, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, per interventi su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Inoltre (comma 74), i soggetti in no tax area Irpef, che sostengono spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato tali interventi, con modalità che saranno
definite da un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.
La norma, inoltre, proroga al 31 dicembre 2016 la data entro la quale bisognerà definire le misure e gli incentivi di carattere strutturale finalizzati a favorire la realizzazione di interventi per il miglioramento, l’adeguamento antisismico e la messa in sicurezza degli edifici esistenti, nonché per l’incremento dell’efficienza idrica e del rendimento energetico degli stessi.
L’articolo precisa che in attesa della definizione di tali misure si applicano le disposizioni previste dagli articoli 14 e 16 del D.L. del 4 giugno 2013 n. 63.
Il comma 88 precisa – in chiave innovativa, rispetto alle proroghe introdotte negli ultimi anni – che, tra le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica che danno diritto alla detrazioni fiscale, rientrano anche i costi per l’acquisto, l’installazione, e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o di produzione di acqua calda o di climatizzazione, sostenuti per un migliore efficientamento energetico. In particolare, la detrazione spetta a condizione che il dispositivo mostri periodicamente, attraverso canali multimediali, i consumi energetici, le condizioni di funzionamento e la temperatura di regolazione degli impianti, consenta l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.
Per quanto attiene agli incentivi per le ristrutturazioni edilizie, il comma 74, lett. c) dell’articolo unico in esame, estende a tutto il 2016 la detrazione di imposta per le spese di recupero del patrimonio edilizio nella misura del 50%. E’ stata prorogata fino al 31 dicembre 2016 anche la detraibilità al 65% delle spese sostenute per gli interventi in funzione antisismica di cui all’art. 16-bis comma 1, lett. i) del TUIR.
Allo stesso modo, è stata estesa fino al 31 dicembre 2016 la detrazione del 50% riconosciuta per le ulteriori spese sostenute e documentate, fino ad un massimo di 10.000 euro, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare l’immobile oggetto di recupero edilizio, precisando che tale incentivo è svincolato dall’entità della spesa sostenuta per l’intervento di ristrutturazione.
Il comma 75 ha introdotto a beneficio delle giovani coppie che hanno acquistato una unità immobiliare destinata ad abitazione principale, una detrazione in misura pari al 50% delle spese documentate sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2016 per l’acquisto dei mobili destinati ad arredarla.
Per giovani coppie bisogna intendere il nucleo familiare costituito da coniugi o conviventi more uxorio da almeno tre anni, in cui almeno uno dei componenti non abbia superato i trentacinque anni alla data di presentazione della domanda di finanziamento. La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo e può essere calcolata su un ammontare non superiore a 16.000 euro.
Tale agevolazione non è cumulabile con il bonus concesso per arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione.

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