Bagni mobili, le proposte di regolamentazione

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Bagni mobili, le proposte di regolamentazione
Bagni mobili, le proposte di regolamentazione

Il settore dei bagni mobili si è incontrato a Ecomondo, nel corso di un convegno promosso dall’associazione di categoria ASPI (Associazione nazionale di manutenzione e spurgo delle reti fognarie ed idriche) e da Sebach, azienda leader nel noleggio di bagni mobili in Italia.
Obiettivo, sulla scia della Norma Uni En 16194, che regolamenta il servizio dei bagni mobili a livello nazionale, il focus sullo stato dell’arte e la proposta di direttive deontologiche e di buona pratica di autoregolamentazione.
Allo scopo è stato presentato il prontuario fondamentale sulle “Linee guida nazionali per la gestione e la pulizia dei bagni mobili” (Norme UNI EN 16194– Impiego di bagni mobili in attività agricole – Certificazione secondo norme ISO 9001), che si pone come uno strumento unico a livello nazionale da consultare, al fine di conoscere e rileggere le regole di buon comportamento e le norme che disciplinano la materia, a cui attenersi per diffondere specifici standard di qualità dei servizi e sicurezza nelle operazioni.

L'Ing. Aldo Coccolo di Aspi durante l'intervento a Ecomondo.A un anno di distanza dalla promulgazione della norma UNI, che offre opportunità di autoregolarsi nella definizione delle norme, delle caratteristiche costruttive, dei requisiti minimi di base, degli accessori supplementari e delle tipologie di impiego dei bagni mobili – spiegano i promotori – è opportuno ricordare che si tratta di una norma tecnica che è nata ed è stata studiata per rispondere a precise esigenze e circostanze rilevate da associazioni, aziende e operatori anche alla luce dell’utilizzo e dei campi d’impiego (cantieri, industrie, grandi manifestazioni, esigenze della pubblica amministrazione nelle città, calamità naturali, agricoltura, ecc…).
“Ora – ha chiarito l’Ing. Aldo Coccolo, segretario nazionale ASPI – è necessario creare occasioni di riflessione con il Ministero dell’Ambiente, il Ministero della Sanità, le Pubbliche Amministrazioni e tutte le Istituzioni nazionali per ragionare in modo condiviso su una regolamentazione del settore a livello legislativo“ .
Durante il convegno particolare attenzione è stata dedicata alle tipologie di impiego e in particolare al settore agricolo: un utilizzo spesso posto in secondo piano, ma nel quale la scelta del posizionamento dei bagni mobili diventa un elemento fondamentale per tutelare i lavoratori e migliorare la qualità della vita nei campi.
Allo scopo è nata anche una collaborazione tra LifeGate Consulnet Italia e ASPI per “Progetto Agricoltura”, che si pone l’obiettivo di diffondere i servizi igienici nel settore con le modalità definite dalla norma UNI EN 16194.
Esiste infatti un “buco normativo”: a regolamentare la presenza di servizi igienici per lavoratori dipendenti è il D.Lgs 81/08, che tuttavia non si applica ai campi, ai boschi e agli altri terreni facenti parte di un’azienda agricola o forestale. Perché? “Riteniamo che le esigenze di chi lavora nei campi siano equiparabili a quelle di chi lavora in altri contesti , come per esempio nei cantieri – ha spiegato Giorgio Caire di Lauzet, presidente e Ceo di LifeGate Consulnet – e che, anzi, per alcune tipologie di lavoratori (come le donne) esistano esigenze specifiche nel lavoro agricolo”.

I lavoratori di altri contesti, come gli impiegati d’ufficio o in cantiere, sono più tutelati rispetto ai lavoratori agricoli, che dovrebbero godere degli stessi diritti di altri lavoratori: la Norma UNI EN 16194 prevede la presenza di un servizio igienico ogni 10 dipendenti anche in agricoltura, ma non avendo carattere obbligatorio, i paesi della UE decidono autonomamente se applicarne o meno le indicazioni.
Il “Progetto Agricoltura” avrà come interlocutori stakeholder strategici quali associazioni legate all’agricoltura, ASL e produttori agricoli. Dignità, equità, rispetto delle donne, igiene, ottimizzazione del lavoro queste la parole chiave citate da Giorgio Caire di Lauzet.
Un po’ di numeri. Sono 824.516 le aziende agricole in Italia registrate alle Camere di commercio, l’83,5% del territorio nazionale occupato da aziende agricole, 250 miliardi di euro il valore complessivo del settore, 10,1% l’incremento dei lavoratori agricoli dipendenti dal 2011 al 2012, il picco più alto tra tutti i settori, in netta controtendenza con l’andamento generale. “
“E’ necessario rivalutare tali aspetti e ridefinire i parametri della sostenibilità del settore agricolo – la valutazione in sede di convegno – al fine di sostenere l’attività dei lavoratori con nuovi strumenti e tecnologie a supporto anche della qualità di vita nei campi”.

La Norma Europea EN 16194 e le Linee guida
Il bagno mobile è diventato sempre più un servizio essenziale per le esigenze di carattere temporaneo. Nell’ultimo decennio i bagni mobili si sono sempre più diffusi come necessità fondamentale al lavoro e alla vita del cittadino, nei cantieri, negli eventi e nelle grandi manifestazioni pubbliche, nelle emergenze, nei parcheggi, nel settore agricolo, in quello industriale. Per questo la norma UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) è andata a colmare un vuoto che c’era da tempo: la Norma Europea EN 16194 è stata formalmente promulgata a inizio 2012 e poi nel corso dell’anno scorso è entrata in vigore la corrispondente norma italiana, UNI EN 16194.
Ora con “Linee Guida Nazionali per la gestione e pulizia dei bagni mobili (LGN – BM)”, in corso di pubblicazione da parte di ASPI, vengono fornite regole uniformi per svolgere l’attività su tutto il territorio nazionale, a fronte di richieste di specifici servizi da parte delle PP.AA. e di soggetti privati, con riferimento alle norme del Ministero Infrastrutture e Trasporti (MIT), del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), delle norme EN UNI, delle regole della buona tecnica e della buona pratica.
A seconda della tipologia di impiego (es. eventi, cantieri e settore agricolo) si regolamentano i requisiti essenziali del servizio, determinando il numero dei bagni da dislocare in funzione degli utilizzatori attesi, la distanza massima tra loro, le modalità e frequenza del servizio di pulizia (svuotamento reflui, pulizia singoli componenti, ripristino materiali di consumo, immissione concentrato sanificante e acqua, riparazione e sostituzione bagni danneggiati).

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