EBA: la produzione di biogas e biometano dell’UE-27 è pari al 6% del consumo di gas naturale dell’UE

Impianto produzione biogas

La European Biogas Association (EBA) ha presentato la 15ª edizione del suo Rapporto Statistico, la pubblicazione annuale di riferimento che offre l’analisi più completa dei mercati del biogas e del biometano in Europa. Il dataset 2024–2025 sottolinea l’importanza strategica dei biogas per l’indipendenza energetica dell’Europa e per il percorso di defossilizzazione, avvertendo al contempo che una persistente incertezza normativa sta rallentando la crescita del settore in un momento decisivo.

I consumi di gas e la generazione elettrica

Con un consumo di gas dell’UE-27 pari a 332 miliardi di metri cubi (bcm) e 273 bcm ancora importati, il rapporto evidenzia l’urgenza di incrementare soluzioni di gas rinnovabile prodotte a livello domestico. I biogas offrono un percorso diretto per ridurre la dipendenza energetica strategica e, al contempo, aumentare la competitività dell’Europa nel suo obiettivo di eliminare gradualmente i combustibili fossili. Allo stesso tempo, la capacità di generazione elettrica programmabile dell’UE è diminuita in modo significativo, passando da 424 GW nel 2012 a circa 380 GW nel 2023, nonostante la crescente esigenza di flessibilità. In quanto fonte di energia pulita e programmabile, i biogas sono essenziali per bilanciare la rete durante periodi prolungati di bassa produzione solare ed eolica.

Produzione in modesta crescita

Il rapporto evidenzia una crescita modesta della produzione di biogas e biometano (22 bcm nel 2024, rispetto ai 21,7 bcm del 2023), concentrata principalmente nei paesi dell’UE-27 (19 bcm). L’attuale produzione dell’UE-27 è equivalente all’intero fabbisogno di gas interno di Belgio, Danimarca e Irlanda messi insieme, pari al 6% del consumo di gas naturale dell’UE. Il biometano continua a essere il segmento in più rapida crescita (5,2 bcm, di cui 4,3 prodotti nell’UE-27), sostenuto da una capacità installata di 7 bcm/anno in Europa entro l’inizio del 2025.

Gli impianti di produzione

L’Europa ha chiuso il 2024 con 1.620 impianti di produzione di biometano, 111 in più rispetto al 2023. Almeno l’86% degli impianti è connesso alla rete. Il numero di paesi produttori di biometano ha ora raggiunto quota 25, con il Portogallo entrato nel 2022, Lituania e Ucraina nel 2023, e la Polonia che ha immesso il suo primo biometano in rete nel 2025. In vista del 2030, sono già stati impegnati 28,4 miliardi di euro di investimenti privati per lo sviluppo del biometano in Europa.

La dimensione media di un impianto di biometano in Europa è di 483 m³/h, quasi quattro volte quella degli impianti di biogas dedicati alla produzione di elettricità e calore. Le tendenze produttive mostrano inoltre un continuo spostamento verso materie prime sostenibili che offrono i maggiori risparmi di gas a effetto serra, tra cui residui agricoli, rifiuti organici solidi urbani, fanghi di depurazione e sottoprodotti industriali.

Il ruolo del digestato

Inoltre, nel 2024 l’Europa ha generato 25 milioni di tonnellate (sostanza secca) di digestato. Il suo ruolo consolidato come ammendante del suolo e fertilizzante organico è in espansione, con nuovi percorsi di valorizzazione che stanno prendendo slancio. Il digestato ha già il potenziale per sostituire il 17% dei fertilizzanti azotati dell’UE. Con la crescita prevista del settore, entro il 2040 il digestato potrebbe sostituire oltre il 65% dell’azoto non rinnovabile utilizzato nell’UE.

Tags

Lascia un commento

Your email address will not be published.

- Advertisement -